Imparare l'arabo è davvero così difficile? La verità oltre i pregiudizi

Una delle domande che mi viene posta più spesso quando dico che insegno lingua araba è: “Ma è davvero così difficile da imparare?”. La mia risposta è sempre la stessa: no, non è difficile, è solo diversa.

Spesso l’approccio alla lingua araba è frenato da una serie di pregiudizi che la dipingono come una lingua impossibile, un ostacolo insormontabile per una mente occidentale. In realtà, per imparare l’arabo non serve un’intelligenza fuori dal comune, ma un cambio di metodo logico e un approccio diverso, che definirei “corporeo”.

Ogni sistema linguistico è complesso ed entrarci richiede tempo, sforzo e cura. Tuttavia il percorso di conoscenza di una lingua straniera è estremamente piacevole e utile ad allargare gli orizzonti e sviluppare competenze cha vanno molto al di là della lingua.

Diverso non significa difficile

Se una lingua è difficile o meno dipende da quali sono le nostre conoscenze di base e le nostre esperienze. Ad esempio quando ho imparato il tedesco mi è stato semplice intuire il significato delle parole che somigliavano a quelle inglese e quelle di derivazione latine che molto somigliano all’italiano. O ancora, pur non avendo mai studiato lo spagnolo riesco a leggere abbastanza scorrevolmente un testo.

L’arabo dunque è una lingua molto distante dall’italiano e dalle lingue europee che siamo abituati a studiare in Italia. Impararlo richiede uno sforzo di apertura verso un altro sistema di pensiero, verso un modo nuovo di descrivere il mondo.

L’alfabeto non è un ostacolo 

Imparare a leggere e scrivere l’alfabeto arabo è la parte più veloce del percorso. Si tratta di 28 lettere che cambiano leggermente forma a seconda della posizione nella parola, ma una volta capito il meccanismo, si acquisisce familiarità in pochissimo tempo.

Le lettere dell’alfabeto arabo si intrecciano in modo particolare tra di loro, anche in questo caso è importante capirne la logica. Con esercizi efficaci eseguiti in modo costante, il sistema di scrittura si impara in pochissime settimane.

Imparare ad usare l’arabo per ordinare un piatto caldo al ristorante, prenotare una camera d’albergo, fare la spesa è possibile.

La grammmatica araba è un rompicapo? 

La grammatica della lingua araba si basa sulla logica e sulla regolarità. Ha categorie diverse dalle nostre e un funzionamento che a volte è talmente lineare da lasciarci disorientati. Molto spesso a rendere difficile lo studio della grammatica è il metodo. Usare le categorie della nostra lingua per spiegare i fenomeni della lingua araba, è uno dei modi per rendere più faticoso l’apprendimento del suo funzionamento. Al contrario usare le categorie che i grammatici arabi da secoli hanno testato e ritestato su milioni di studenti di tutti i tempi può essere una scorciatoia.

Una logica matematica: il segreto delle radici trilittere

La lingua araba ha una struttura estremamente logica e quasi matematica. La maggior parte delle parole deriva da una “radice” composta da tre consonanti che portano con sé un significato semantico di base. Da questa radice, attraverso schemi fissi, si formano verbi, nomi, aggettivi e avverbi. Una volta compresa la radice, si apre un intero mondo di significati correlati.

La pronuncia è impossibile?

L’arabo è una lingua che va vissuta con il corpo. Molti suoni non esistono in italiano e richiedono l’attivazione di parti della gola e della bocca che solitamente non usiamo. Per questo, l’approccio alla fonetica deve essere corporeo: bisogna sentire dove nasce il suono, come vibra. Non è impossibile, è solo un allenamento muscolare nuovo.

Siamo abituati a pensare in questo modo probabilmente perchè abbiamo studiato il latino o il greco, o perchè abbiamo studiato le lingue straniere finalizzate alla traduzione dei testi di letteratura.

La lingua è prima di tutto comunicazione, e quindi pronuncia di suoni diversi dall’abitudine. Quella dell’arabo è veramente una pronuncia impossibile? Risposta breve: no!

I suoni diversi dall’italiano e le lingue straniere a cui siamo abituati sono pochi e possono essere imparati e pratichi attraverso esercizi mirati ad un uso consapevole dell’apparato fonatorio. Una delle mie insegnanti di fonetica araba diceva: “è come uno sport, devi imparare ad usare il corpo in modo corretto.”

In conclusione L’arabo non è una lingua difficile se si abbandona l’idea di volerla incastrare negli schemi mentali delle lingue europee. Richiede pazienza, curiosità e la voglia di esplorare un sistema di pensiero differente. Se approcciata con il giusto metodo, l’arabo smette di essere un muro e diventa una porta spalancata su una cultura millenaria e affascinante.

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