Studiare arabo coranico: un cammino tra mente e spirito

Oggi voglio condividere con te una storia speciale. È la testimonianza di Ada Maruzzelli, una mia studentessa del corso Arabo per il Corano, che ha appena concluso il suo primo step in questo viaggio.

Spesso si pensa che imparare l'arabo sia solo una sfida mnemonica o accademica. Ma quando ci si avvicina alla lingua del Corano, accade qualcosa di diverso: il percorso coinvolge intelletto, cuore e spirito a 360°, mettendo in dialogo costante fede e pensiero.

Ecco il racconto di Ada: 

Oltre l’accademia: un cammino di crescita a 360°

"Oggi si conclude un percorso prezioso, che in queste 16 settimane mi ha arricchito più di quanto potessi mai immaginare. Lo so, sostenere un colloquio finale d'esame la domenica è piuttosto inusuale per un corso accademico, tuttavia ciò che oggi ho concluso non è un semplice corso di approfondimento e formazione. È un cammino che mette in dialogo fede e pensiero."

Quando Ada si è iscritta al Corso di Arabo per il Corano Base 1, cercava un'esperienza significativa, ma la realtà ha superato le aspettative. Studiare l'arabo coranico le ha permesso di entrare con il cuore in un mondo meraviglioso: quello dell'Islam e della sua profondità spirituale.

La simbologia del dono: ricevere il Corano e i "segni" del quotidiano

In questo percorso, la parola "dono" ne racchiude l'essenza. Non si tratta solo di nozioni, ma di "segni" concreti che si manifestano nel quotidiano.

Ada racconta un aneddoto emozionante: durante una lezione mi chiese come reperire fisicamente il Corano. Le risposi che il Testo Sacro, per tradizione, non si acquista semplicemente, ma va ricevuto in dono.

Poco tempo dopo, Ada ha ricevuto il suo primo piccolo Corano proprio come regalo. Ma non è finita qui. In un altro giorno qualunque, ha ricevuto in dono un velo color lavanda per poter recitare il Testo. Il dettaglio incredibile? Il lavanda è proprio il colore dominante del suo imminente matrimonio. Come dice Ada: "È proprio nel quotidiano che si celano le opere più belle di Dio!"

Dialogo interreligioso: dove fedi diverse trovano un'essenza unica

Oltre ad aprire una porta sul vasto mondo dell'Islam, questo cammino ha permesso ad Ada di illuminare certi aspetti della sua stessa fede cristiana.

Studiare l'arabo diventa così uno strumento di dialogo interreligioso che dischiude punti in comune inaspettati. Spesso ci si concentra sulle differenze, dimenticando che esiste un’essenza unica, un Dio detto in molti modi che ha disseminato ovunque "semi di verità".

"Non vi è 'mio', 'tuo', né 'noi' o 'voi', ma quando si parla di Amore, Pace, Misericordia e Carità siamo sempre un grandissimo NOI."

Semi di verità: Amore, Pace e Misericordia

In questo "grande NOI", le barriere linguistiche e religiose cadono. L'arabo coranico non è più una lingua "straniera", ma un ponte verso l'altro e verso se stessi.

Conclusione: la gratitudine come forma di preghiera

Ada si prepara ora a proseguire con il livello Base 2, con un cuore colmo di gioia e gratitudine. A volte, nella preghiera, non serve chiedere: basterebbe solo dire grazie per quanto ricevuto.

Oggi, in questo cammino condiviso, diciamo insieme:

Grazie Signore Alhamdulillah [ٱلْحَمْدُ لِلَّٰ] Alleluia [הַלְּלוּיָהּ]

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